Rispetto dell'ambiente. Ecologia. Certificazioni ambientali.
Temi quasi sconosciuti fino a una decina d'anni fa, ora fortunatamente dominanti le abitudini quotidiane e la vita commerciale. Temi comunque delicati, dove l'improvvisazione è ancora tanta e la superficialità è conseguenza del fenomeno di costume. Diciamo che non è ancora forte il nesso tra l'interesse personale dell'individuo/azienda e le buone pratiche ecologiche. Un fenomeno può dirsi non solo digerito ma assolutamente assimilato nel momento in cui è dilagante, e quindi riscontrabile a tutti i livelli. Traducendo in esempi, i
prodotti definiti green o ecologici non sono ancora capillarmente diffusi, basti notare come in molti supermercati manchino assolutamente dalla maggior parte degli scaffali. Dove presenti in modo massiccio, sono quasi più una strategia di differenziazione che la risposta ad una urgente necessità.
Nel nostro piccolo possiamo suggerire oggetti che nel veicolare il brand aziendale mandino anche il messaggio ecologico. Oggetti di uso quotidiano, a grande diffusione, se realizzati in materiali biodegradabili possono fare la differenza ed evitare un forte impatto ambientale.
Attualmente la scelta più diffusa è tra gli articoli per la scrittura: penne ecologiche in amido di mais biodegradabile, in cartone riciclato, in bambù oppure in PLA (acido polilattico, bioplastica ottenuta principalmente dall'amido di mais). Anche le matite sono disponibili in versione ecologica: in carta riciclata oppure in legno certificato, il set di matite è rigorosamente in blister di carta, in alternativa ci sono i portamine in cartone riciclato. Gadget imprescindibili per le aziende che han fatto del rispetto ambientale un punto di forza della propria filosofia.